Bando del Barone di Milano, 21 maggio A.d.D. MDCCLXXVII


Posted Giugno 10th, 2007 by rumarch

Bugella - Milano 21 maggio A.d.D. MDCCLXXVII
A seguito degli esecrabili avvenimenti accaduti alcune settimane or sono in quel di Rosazza nel periodo della visita del Barone di Milano e del suo protetto Wolfgang Amadeus Mozart e a seguito della sfrontatezza dimostrata dalla piratessa Artemis, la Baronia di Milano e lo Stato delle Tre Chiese emettono un bando congiunto di cattura nei confronti della suddetta fuorilegge.
Dichiarano altresì che il vagar per mari allo scopo di abbordare altre navi va considerato reato come e più vile e sfrontato del brigantaggio terreno e pertanto dichiarano che ogni nave non battente un vessillo riconoscibile a distanza di tiro sarà considerata fuorilegge e passibile di tiro di cannoni a vista.
La magia, antico e abominevole strumento di ciarlatani, demoni, masche, streghe, stregoni e santoni è allo stesso modo considerata un affronto alla grazia dei Dodici e alla logica degli uomini.
Possa questo araldo dell'Antico Menzognero essere estirpato dalla terra con qualsiasi mezzo e i suoi praticanti consegnati, in condizione di vita o morte presso la chiesa più vicina. La piratessa Artemis è considerata da oggi e per sempre bandita e fuorilegge da tutte le Terre d'Italia e dei territori alleati.
Chiunque la ritrovasse consideri proprio dovere trarla, morta o viva, con la persuasione o la forza, libera o in ceppi, presso la più vicina chiesa.
Vista la volontà di redimersi dimostrata una volta e l'Immensa Grazia dimostrata da Dodici nel passato, Artemis dispone di settantasette giorni da oggi per presentarsi spontaneamente e veder tramutata la pena capitale in reclusione, durevole fino a quando l'anima sua non sarà mondata dall'Abominio e la coscienza sua resitituita alla rettitudine.
In fede e per mano di
Francesco Baltassarre Ceresa
Sacerdote della Chiesa Dell'Equilibrio

A nome e per conto dello Stato delle Tre Chiese
Posto a guida dell'Italia per volontà dei Dodici Antichi Dei
Abate di Milano

Per volontà e illumintata investitura del Barone di Milano Silevek ow Khans