Costumi ed Equipaggiamento
Il Millesettecento, nei suoi ultimi decenni, ha sviluppato un gusto assai elaborato e particolare negli abiti e negli accessori, non solo per la nobiltà, per la quale si è espresso al vertice del gusto, ma anche per la gente del popolo. In genere il taglio degli abiti tende a slanciare e contemporaneamente a dare una impressione di grazia per le donne, di imponenza per gli uomini.
Non è impossibile, nè difficile, reperire un costume per l'ambientazione di „Maghi e Pallottole“, occorre un po' di fantasia e di buona volontà.
Tralasciando il popolo elfico e l'aspetto puramente fantasy, che è trattato ampiamente da tutte le associazioni che organizzano eventi a tema medievale, concentriamoci sugli aspetti prevalentemente settecenteschi.
Da Regolamento Interno ci sono alcuni capi che non sono ammessi ed alcuni consigli, che ora cercheremo di integrare. Ricordatevi che, se non potete procurarvi un costume o dell'equipaggiamento, è possibile prendere qualcosa in affitto da noi (pre-avvisandoci e limitatamente alle nostre disponibilità) o presso costumerie. L'affitto di un abito per una giornata, di norma, non è troppo costoso, ma è comunque oneroso a lungo termine: se avete intenzione di giocare con noi, vi suggeriamo un costume di vostra proprietà.
NON siamo una associazione strettamente storica, ma consideriamo la bellezza dei costumi di importanza fondamentale per la qualità e l'atmosfera degli eventi. Riflettete, quindi, prima di acquistare qualcosa che può sembrarvi „divertente“ ma che non c'entra con il periodo storico, e cercate, anche improvvisando un abito con quello che avete, di mantenervi un minimo aderenti alla realtà storica.
Ovviamente, cercate di lavorare ad un costume che c'entri con il vostro personaggio! Molti costumi possono essere recuperati ad una spesa non elevata presso costumerie teatrali che vendono costumi ex-affitto. Attenzione: i costumi ‚di carnevale‘, spesso, sono troppo leggeri e sono belli solo da lontano, non abbastanza comodi e resistenti per essere indossati tutto un giorno in un Gioco di Ruolo dal Vivo.
COSTUMI
Benché la campagna di gioco di “Maghi e Pallottole” non abbia un ambientazione strettamente storica, e’ comunque modellata sul XVIII secolo. I giocatori sono, quindi, invitati a indossare costumi il piu’ possibile fedeli a questo periodo storico e in particolare agli anni settanta del secolo.
Fanno eccezione solo gli appartenenti al popolo elfico il cui abbigliamento non e’ mutato col passare del tempo. I giocatori che interpretano un personaggio elfico potranno quindi rifarsi al tradizionale abbigliamento di ispirazione medievale solitamente attribuito a questa razza.
Durante il XVIII secolo la moda in Europa diventa per la prima volta universale e gli stessi modelli potevano essere trovati in ogni paese con piccole differenze da nazione a nazione. Se la moda francese era solitamente piu’ ricca e frivola, quella inglese, che andava affermandosi verso la fine del secolo, aveva linee piu’ pulite e materiali piu’ sobri. Gli abiti, pero’, erano costituiti in modo pressoche’ identico, e le fogge e i modelli fra cui scegliere erano piuttosto limitati. Anche passando da una classe sociale all’altra si trovavano gli stessi modelli, e la differenza si limitava alla qualita’, e quindi al costo, di materiali e accessori. Sete, merletti e passamanerie erano riservate alle classi piu’ alte, mentre quelle piu’ basse dovevano accontentarsi di lana e cotone grezzo. Verso la fine degli anni settanta del secolo la moda va via via alleggerendosi e semplificandosi, abbandonando man man gli orpelli e le sovrabbondanti decorazioni che avevano caratterizzato i decenni precedenti.
ABITI MASCHILI INTORNO AL 1777
L’abito maschile era composto da tre parti: la marsina (ossia la giacca), il gilet (con o senza maniche) e i calzoni.
Il GILET era lungo sino a fianchi e chiuso da bottoni, di solito ricoperti dello stesso tessuto del gilet. L’orlo inferiore aveva uno spacco centrale come una sorta di V rovesciata. Era privo di collo o, raramente, mostrava un piccolo collo dritto. I primi bottoni erano lasciati aperti per dar spazio allo jabot della camicia. I gilet piu’ ricchi avevano la parte frontale in seta, solitamente chiara e ampiamente ricamata a motivi floreali. In questi casi anche i bottoni erano ricamati. La schiena e le eventuali maniche (destinate a non essere mai mostrate) erano invece comunque in tessuti poveri come cotone grezzo o lana.
I CALZONI erano di linea aderente e lunghi sin sotto al ginocchio dove erano chiusi da alcuni bottoni. I pantaloni lunghi fino alla caviglia erano ancora riservati solo alle classi piu’ umili.
La MARSINA aveva linea aderente sulla schiena e si apriva in ampie falde dalla vita in giu’. Le maniche, lunghe, terminavano in alti polsini. Le tasche erano ornate da evidenti risvolti. Così come il gilet, anche la giacca era priva di collo o, raramente, aveva un piccolo collo alto e dritto. Negli abiti piu’ ricchi la marsina era coordinata ai calzoni e riccamente ricamata, spesso con filati metallici, lungo gli orli, i polsini e le tasche. Inoltre era tenuta sempre aperta per mostrare il sottostante gilet. Sempre piu’ diffuso era pero’ il gusto inglese per giacche quasi completamente prive di ricami. Sotto al gilet si portava la CAMICIA, sempre bianca e a maniche lunghe, con collo alto e montante attorno al quale era legato un fazzoletto che ricadeva in un morbido fiocco sul davanti formando uno jabot. La parte inferiore delle gambe, lasciata scoperta dai calzoni, era coperta da CALZE, solitamente candide, in sottile maglia di lana o seta, sorrette da giarrettiere allacciate sotto al ginocchio e nascoste dai calzoni.
Le SCARPE erano in pelle nere, con tacco moderato e chiuse da fibbie metalliche. Stivali di pelle alti fino al ginocchio erano usati per cavalcare. Qui potete vedere l’esempio di un completo del 1780 circa: http://www.answers.com/…sborough-jpg
ACCONCIATURE E PARRUCCHE
Abbandonate le elaborate acconciature sfoggiate fino a pochi anni prima, ora gli uomini portavano i lunghi capelli pettinati all’indietro e raccolti in una coda bassa fermata da un nastri nero. Nelle occasioni formali i capelli erano incipriati o coperti da una parrucca bianca o grigia acconciata come i capelli ma con l’aggiunta di boccoli sulle tempie.
COPRICAPI
Il cappello piu’ comune era il tricorno, ossia in cappello ha tesa larga in cui le tese sono sollevate in tre punti e fissate alla calotta. Poteva essere liscio, in panno nero, oppure ornato di piume o passamanerie dorate. In questo periodo però la generale tendenza verso una moda piu’ semplice faceva preferire il primo tipo.
ABITI FEMMINILI INTORNO AL 1777
L’abito femminile del terzo quarto del XVIII secolo ha un corpino aderente e dritto, a cono, con ampia scollatura quadrata. La scollatura scende leggermente anche sulla schiena.
Le maniche sono aderenti e terminano in un polsino piu’ o meno elaborato. Lunghe solo fino al gomito per gli abiti piu’ ricchi e per la sera, possono essere piu’ lunghe negli abiti piu’ semplici.
Il corpino dell’abito termina frontalmente in una punta squadrata. In alcuni casi il corpino rimane aperto e nello spazio libero e' inserito un davantino triangolare fissato con spilli, detto piece d'estomac.
La gonna dell’abito e’ aperta davanti per lasciare in vista la sottogonna che puo’ essere sia nello stesso tessuto dell’abito che in colori contrastanti. Sotto alla gonna strutture rigide (panier) o imbottire aumentano il volume sui fianchi. La gonna dell’abito e’ lunga sino a terra, mentre la sottogonna e’ leggermente piu’ corta per permettere di camminare piu’ liberamente. Qui potete vedere un esempio di un abito del 1770 circa

L’abito di solito e’ intero, ma nelle classi piu’ umili puo’ essere anche costituito da un corpino e una gonna separati e in tessuti diversi. In questo caso il corpino e’ completato in vita da corte falde, e la gonna, piu’ corta e priva dell’apertura frontale, e sormontata da un grembiule. Qui potete vedere un esempio di questo tipo di abito:

Come soprabito per uscire nella stagione fredda o la notte si indossava un mantello lungo, di solito a mezza ruota, dotato di ampio cappuccio. Per la mezza stagione si usavano anche corte mantelline in tessuti leggeri come seta o merletto.
Gli abiti da amazzone riprendevano la linea dell’abito maschile, con giacca camicia e gilet (o falso gilet unito alla giacca). Ne potete vedere un esempio del 1776 qui:

ACCESSORI:
FICHU
Per coprire la scollatura durante le occasioni meno formali si usava un piccolo scialle di leggero tessuto di cotone bianco infilato nel corpino, detto fichu. Durante l’inverno l’uso di un fichu in un costume puo’ permettere di indossare qualcosa di caldo sotto al costume senza che si veda troppo.
GUANTI Lunghi guanti, sia interi che senza dita, erano indossati per coprire la parte di braccio lasciata scoperta dalle maniche. In inverno le mani erano tenute al caldo in un manicotto.
SCARPE
Le scarpe, accollate e chiuse da fibbie di metallo, erano sempre dotate di tacco che poteva essere anche molto alto. In preziosi tessuti di seta per le occasioni piu’ importanti, erano invece in pelle, di solito nera, per viaggiare o per le classi sociali meno elevate.
COPRICAPI
Morbide cuffie candide, ornate di pizzi e nastri di seta, erano portate in cima alle acconciature. A queste si sovrapponevano, per uscire, cappelli di paglia dalla calotta bassa e le larghe tese, o piccoli tricorni.
ALTRI ACCESSORI
Ventagli e ombrellini parasole erano portati d’estate, per uscire. Le borsette non erano quasi usate, sostituite da ampie tasche nascoste sotto la gonna.
Oggetti di uso quotidiano, come chiavi, utensili da cucito o un orologio, erano portati appesi in vita con corde o catenelle.
Nastrini di seta ornati di merletti arricciati erano legati attorno al collo come gioielli.
TRUCCO e ACCONCIATURA
Il trucco era riservato alle occasioni formali. La pelle di viso e scollatura era schiarita da una cipria candida, le labbra e le gote rese piu’ rosse. Non veniva invece usato alcun trucco per gli occhi.
I capelli erano sempre raccolti, in acconciature discrete ma morbide e gonfie sulla testa, a volte con alcuni boccoli lasciati sciolti sul collo, e nelle occasioni formali erano incipriati.
Solo a corte o nelle classi piu’ elevate si usavano ancora acconciature alte e imponenti, estremamente elaborate, spesso costituite da parrucche.
BIANCHERIA
Se desiderate avere un costume storicamente corretto fino alle “fondamenta” ecco qualche informazione anche sulla biancheria. Sotto agli abiti le donne portavano una camicia bianca, a maniche corte, lunga fino ai polpacci e ampiamente scollata. Sotto alla camicia non avevano nulla.
Sopra la camicia mettevano il busto steccato, stringato sulla schiena, e l’eventuale panier, ossia la struttura rigida che serviva a sostenere l’ampiezza della gonna sui fianchi.
Le calze, che potevano essere lunghe fin sopra o sotto il ginocchio, in maglia sottile di lana o seta, erano sostenute da giarrettiere.
N.B.: essendo questo un mondo fantasy, alle donne e’ concessa una maggior liberta’ nella scelta dell’abbigliamento di quanto non fosse nel vero XVIII secolo. Per questo un personaggio femminile puo’ scegliere di indossare i piu’ pratici e confortevoli abiti maschili senza suscitare particolare scalpore.
ABITI DEL CLERO INTORNO AL 1777
Gli esponenti del clero indossavano tonache lunghe o saii dai colori curi, a secondo dell’ordine di appartenenza.
LE UNIFORMI INTORNO AL 1777
Le uniformi settecentesche, a differenza di oggi, erano pensate piu’ per impressionare il nemico e per distinguere le varie unità, che non per essere comode o pratiche da portare o indossare. Riprendevano quindi le linee dell’abito civile ed erano in colori sgargianti e cariche di ornamenti.
CREARE UN COSTUME
Procurarsi un costume per “maghi e pallottole” non e’ così difficile come potrebbe sembrare a prima vista, soprattutto se ci si arma di fantasia e buona volonta’.
Nei mercatini dell’usato (o su ebay) si possono, per esempio, trovare capi che, con qualche accorgimento possono acquisire la giusta silhouette. Online si trovano poi, in Italia e Europa, molti siti che vendono abiti e accessori per GRV e ricostruzioni storiche, oppure, se avete qualche dimestichezza con ago e filo, sono facilmente reperibili anche cartamodelli di abiti d’epoca. Inoltre ricordate l’importanza di dettagli e accessori. Alcuni accorgimenti scelti con cura possono dare un „aria“ settecentesca anche ad un abito altrimenti scorretto, cosi' come tralasciare i particolari puo' rovinare un abito dell'epoca giusta.
Nello scegliere il vostro costume tenete presente che in una partita di GRV è spesso necessario muoversi rapidamente e agilmente, inoltre capita di frequente di stare in piedi o camminare per tutta la giornata. Per questo motivo e’ consigliabile, quando si progetta un costume, valutare questi aspetti, anche se questo significa commettere qualche inesattezza storica.
E’ preferibile, per esempio, scegliere scarpe comode, con tacchi non troppo alti, e una suola non liscia; ed evitare abiti costrittivi, come i rigidi busti steccati, che potrebbero a fine giornata risultare molto scomodi. Considerate anche che si gioca in ogni stagione dell’anno, e quindi un abito che puo’ essere reso piu’ pesante aggiungendo strati sottostanti, potra’ essere usato ad un maggior numero di eventi.
Potrete invece sbizzarrire la vostra vena creativa di stilisti storici alle cene in ruolo, occasioni che non avendo problemi di agilità di movimento o temperatura vi permetteranno di indossare abiti anche assolutamente storici senza alcun problema.
Naturalmente il costume deve in qualche misura riflettere il background scelto per il proprio personaggio. Un nobile, per esempio, richiederà abiti piu’ appariscenti, in tessuti dai colori vividi, accessoriati e decorati, mentre per un artigiano o un mercante ci si potra’ accontentare di abiti piu’ semplici.
Se siete incuriositi da gioco e volete venire a provare senza dovervi impegnare per procurarvi un costume, potete scegliere di affittare l’abito per una giornata, o presso una sartoria teatrale o anche presso di noi (pre-avvisandoci e limitatamente alle nostre disponibilità). Vi consigliamo, pero’, di non adottare questa come soluzione a lungo termine perche’ risulterebbe piuttosto onerosa. Se scoprite che il gioco vi piace e volete continuare, e’ piu’ pratico, e piu’ divertente, crearsi un proprio costume. Un’alternativa, sempre per la prima partita, puo’ essere quella di mettere insieme un costume molto semplice ed elementare. Lo si puo’ fare indossando pantaloni scuri e una camicia bianca. Per aggiungere qualche dettaglio “storico” potete accorciare dei vecchi pantaloni sotto al ginocchio dove potete fermarli con una spilla nascosta o un bottone, indossare calze bianche e fissare, su delle scarpe nere, delle fibbie di metallo. Un mantello di qualche genere (realizzabile tagliando del tessuto di lana o pile a semicerchio, o meglio, ¾ di cerchio) completerebbe il tutto. Potrete, poi, aggiungere dettagli e completare il vostro costume per le partite seguenti.
In ogni caso ricordate sempre di evitare tutti quegli elementi troppo evidentemente moderni, come jeans, scarpe da ginnastica bianche o in colori vivaci, o abiti con marchi o loghi colorati (per ulteriori dettagli su quali elementi di abbigliamento sono espressamente vietati, potete consultare il Regolamento Interno).
Qui di seguito trovate alcuni link che vi potranno aiutare nella realizzazione del vostro costume:
ABITI DEGLI ANNI SETTANTA DEL SETTECENTO A CUI ISPIRARSI
http://www.demodecouture.com/…t/1700s.html#1770 elenco di link a immagini di abiti femminili originali conservati in musei e collezioni http://www.americancenturies.mass.edu/…0_woman.html descrizione dettagliata per immagini dell’abito femminile di classe media nel 1770 (in inglese, richiede flash player)
http://www.americancenturies.mass.edu/…770_man.html descrizione dettagliata per immagini dell’abito maschile di classe medio-bassa nel 1770 (in inglese, richiede flash player)
http://www.americancenturies.mass.edu/…700_man.html descrizione dettagliata per immagini dell’abito maschile di classe medio-alta all’inizio del 700 (differisce da quello degli anni settanta solo per il gilet che in passato era piu’ lungo). In inglese, richiede flash player.
http://dept.kent.edu/…d_quater.htm foto dei vari capi che componevano l’abbigliamento di un uomo di classe sociale elevata nel terzo quarto del XVIII secolo, con pezzi originali.
http://www.marquise.de/…/1700d.shtml una selezione di ritratti maschili e femminili dal 1761 al 1779
SITI DI VENDITA ONLINE DI ABITI E ACCESSORI SETTECENTESCHI
http://www.chenillesetpapillons.com/ splendide e accuratissime riproduzioni francesi di abiti e accessori femminili e maschili dell’alta società settecentesca. Non sono decisamente abiti da GRV, ma meritano un occhiata e possono offrire spunti interessanti.
http://www.vintageshirt.co.uk/ sito inglese che vende camicie e accessori da uomo
http://www.thecostumestore.co.uk altro sito inglese che vende camicie, accessori e calze.
http://www.thedarkangel.co.uk sito inglese di abbigliamento gothic in cui potete trovare giacche e marsine maschili adatte al XVIII secolo.
http://www.artsetmetiers.de/ sito tedesco dove potete ordinare abiti sia maschili che femminili su misura.
http://www.leonardo-carbone.com/ sito tedesco che vende, a prezzi abbordabili, principalmente abiti di ispirazione medievale, ma anche giacche, gilet e mantelli adatti al XVIII secolo (anche se non storicamente perfetti).
http://www.sogno-d-oro.de/ sito tedesco che vende riproduzioni a buon mercato di gioielli storici di varie epoche, tra cui anche il XVIII secolo.
http://jas-townsend.com/index.php sito americano che vende abiti e accessori sia maschili che femminili, ma anche oggetti di uso quotidiano.
http://www.sillysisters.com sito americano che vende abiti sia maschili che femminili.
NB: se decidete di comprare da un sito esterno alla comunita’ europea, ricordatevi che al prezzo dell’oggetto dovrete probabilmente aggiungere circa un 40% di tasse doganali nel caso il valore complessivo della spedizione superi i circa 100 euro.
PER LE ARMI abbiamo un buon fornitore ed utilizziamo riproduzioni innocue.
Di seguito alcune indicazioni su questi fondamentali accessori. http://carminia.org/…fica_pistola
Se è il vostro primo evento, potete affittarle da noi avvisandoci per tempo, senza preoccupazione, a pochi euro.
Buon divertimento!
(grazie a Camilla per il suo magnifico lavoro di ricerca! ^__^)